ATTENZIONE: IL CAMPO LARGO PUÒ DIVENTARE LARGHISSIMO, MA C'E' IL TRUCCO

Marcello Crescenzi, Vicepresidente dell’Associazione Socialisti in Movimento ha dichiarato:

“Nel tumultuoso scenario delle primarie, sostenuto soprattutto da figure politiche di secondo piano e dal loro seguito mediatico in perenne mobilitazione, inizia a delinearsi la traiettoria desiderata da una parte significativa del Governo e dell’“opposizione”. Si prospetta una capitolazione dell’esecutivo in carica a favore di un governo tecnico, che possa gestire con prudenza la prossima legislatura, riportando lo status quo ante Meloni nei rapporti transatlantici ed europei, e continuando a far pagare al Paese i danni in corso e pregressi.

Se questo copione si ripetesse (come accadde con il governo Monti dopo il quarto governo Berlusconi), è già pronto il volto nuovo per il PD che guiderà una larga intesa tecnocratica: Silvia Salis, la renziana presentabile, che non scontenta né la borghesia progressista del PD, né la variegata galassia dei corpuscoli liberaldemocratici, e che non spaventa nemmeno Confindustria.

Presentata come “l’anti Meloni” persino da Bloomberg, mentre continua la lotteria delle primarie nella speranza di far saltare Schlein alla prova di forza, Salis è chiaramente il cavallo di Troia che molti, a Bruxelles e dall’altra parte dell’Atlantico, si sforzano di far entrare alla guida del campo largo-larghissimo.

Nel frattempo, Salis presenterà il nuovo libro di Calenda nel suo tour editoriale, in compagnia di tanti “riformisti” del PD (Picierno, Gori, Gentiloni), che anche in queste piccole occasioni devono rimarcare la loro zona grigia, tra agency e amichettismo, in cui si muovono. Facciamo attenzione”

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